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L’ex candidato alle presidenziali, Călin Georgescu, è arrivato lunedì presso la sede della DIICOT per essere interrogato nell’ambito di un fascicolo per truffa, con un danno stimato in 1,1 milioni di euro, dopo che i procuratori hanno concluso le perquisizioni nella sua abitazione di Mogoșoaia.
All’arrivo dell’ex candidato alle presidenziali, i suoi sostenitori presenti presso la sede dell’istituzione hanno scandito: „Căline, Căline, il popolo è con te!” e „Călin, innocente”, secondo HotNews.ro.

Călin Georgescu, prelevato dalla DIICOT dalla sua abitazione di Mogoșoaia e condotto presso la sede dell’istituzione / FOTO: INQUAM_Photos_Octav_Ganea
La DIICOT sostiene che tre persone, due cittadini rumeni, Georgescu e Ionel Rusen, e uno italiano, avrebbero formato, a partire dal settembre 2021, un gruppo che operava in Romania e nel Regno Unito. I suoi membri si sarebbero presentati come uomini d’affari capaci di ottenere finanziamenti per milioni di euro e avrebbero richiesto alle vittime garanzie per presunti crediti esteri.

Călin Georgescu, arrivato alla DIICOT / FOTO: Inquam Photos / George Călin
„Gli elementi probatori raccolti fino a questo momento hanno mostrato che, a partire dal mese di settembre 2021, nell’ambito di incontri organizzati nel territorio del comune di Bucarest e della contea di Argeș, e successivamente sul territorio del Regno Unito, i membri del gruppo criminale organizzato hanno indotto in errore una persona offesa, facendole credere che avrebbe potuto ottenere un finanziamento di 6.000.000 euro mediante la stipula di un contratto di credito con un istituto bancario, a condizione di depositare una garanzia. In tali condizioni, gli autori hanno indotto la vittima a trasferire oltre 1.000.000 euro. Successivamente, con il pretesto che il credito avrebbe potuto essere aumentato fino alla somma di 15.000.000 euro, a condizione di depositare un’ulteriore garanzia, l’hanno indotta a trasferire una nuova somma, pari a 100.000 euro”, si legge nel comunicato della DIICOT.
Răzvan Leu, l’uomo d’affari di Buzău che ha presentato la denuncia penale alla base del fascicolo della DIICOT, ha dichiarato di aver perso 1,1 milioni di euro in una presunta truffa in cui è coinvolto Călin Georgescu. Sostiene che la somma sia stata pagata come anticipo per un prestito estero di sei milioni di euro, destinato a investimenti in attività commerciali.
Il fascicolo di Călin Georgescu avrebbe ramificazioni fino alla Russia
Dalle informazioni ottenute finora, il denaro trasferito da Răzvan Leu è arrivato su un conto aperto presso Incore Bank, un conto della Migom Bank in Svizzera.
L’uomo d’affari ha presentato una denuncia penale; la DIICOT sottolinea ufficialmente che il denaro è stato trasferito sul conto di un’altra entità, con sede in Dominica.
Fonti giudiziarie indicano che si tratta dell’entità finanziaria Migom Bank, una struttura offshore in Dominica, controllata dallo svizzero Thomas Schatti.
I procuratori sostengono che MIGOM BANK sia in realtà un’entità controllata da russi tramite lo svizzero Thomas Schaetti, osserva G4Media.
Il punto di svolta nell’ascesa di questa rete sarebbe stato, secondo la fonte citata, l’associazione di Schaetti con l’uomo d’affari Andrei Kochetkov, un ex diplomato dell’Accademia del KGB di Mosca stabilitosi in Austria già negli anni 2000, secondo le informazioni di G4Media.
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