Le autorità di Taiwan hanno arrestato due dipendenti della compagnia americana Super Micro Computer nell'ambito di un'inchiesta sul trasferimento illegale di server di intelligenza artificiale verso la Cina, equipaggiati con chip Nvidia soggetti a restrizioni di esportazione imposte dagli Stati Uniti.
Il procuratore Huang Sheng ha dichiarato che nuove persone sono sotto indagine, di cui sei sono state poste in arresto preventivo. Si sospetta che i documenti commerciali siano stati falsificati per facilitare la spedizione di circa 50 server verso la Cina continentale, Hong Kong e Macao. L'inchiesta, iniziata a maggio, riguarda server ad alte prestazioni destinati ad applicazioni di intelligenza artificiale. Recentemente, le autorità hanno effettuato perquisizioni in sei abitazioni e presso le sedi di alcune aziende coinvolte, tra cui Super Micro Computer e Albatron Technology. Tre sospetti erano già in detenzione da maggio, e Super Micro Computer ha affermato di rispettare le normative americane sulle esportazioni.
Il caso è legato a un'inchiesta separata a Singapore, dove sono stati confiscati beni di lusso del valore di 40 milioni di dollari, in relazione al trasferimento di chip AI.
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