Attaccanti informatici, ritenuti provenienti dalla Cina, hanno utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per compromettere i sistemi informatici del governo taiwanese, estendendosi successivamente all'agenzia per la sicurezza nucleare e a diverse aziende energetiche.
Nei primi giorni di luglio, agenti AI hanno compromesso 85 account governativi, estraendo informazioni sensibili sul personale. I ricercatori della compagnia israeliana Dream hanno scoperto prove dell'attacco, che è stato realizzato con l'aiuto di agenti AI open-source, capaci di svolgere compiti complessi con un input umano minimo.
Questi hanno mappato l'ecosistema governativo, identificando vulnerabilità informatiche e sfruttandole per ottenere accesso a informazioni interne. L'attacco ha incluso la scansione della catena di approvvigionamento e di altre entità governative, utilizzando tecniche avanzate di apprendimento autonomo. Dream ha sottolineato che questo tipo di attacco quasi autonomo è una realtà attuale, e gli sviluppatori di AI riconoscono che i loro agenti possono diventare una minaccia.
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