Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato, domenica, una revisione delle misure di sicurezza applicate ai voli internazionali diretti in Israele, dopo il tentativo apparente del copilota di un aereo Flydubai di far precipitare il velivolo.
Netanyahu ha chiesto al direttore del Consiglio di sicurezza nazionale, Shmuel Ben Ezra, di designare un responsabile per un’analisi approfondita di tutti gli aspetti riguardanti la sicurezza dell’aviazione civile straniera diretta in Israele. La decisione arriva dopo l’incidente di mercoledì, quando un aereo Flydubai, con 174 persone a bordo, di cui 166 israeliani, ha effettuato un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita.
Secondo la stampa israeliana, il copilota avrebbe intenzionalmente cercato di far precipitare l’aereo sul territorio israeliano e avrebbe precedentemente effettuato diversi voli verso Tel Aviv per attività di ricognizione. L’incidente è stato evitato grazie all’intervento dei passeggeri.
Il governo è sottoposto a pressioni per possibili lacune nella verifica dei precedenti del copilota. L’opposizione ha chiesto un’inchiesta, mentre Yair Lapid ha definito l’analisi annunciata da Netanyahu «un’inchiesta di facciata». La ministra dei Trasporti, Miri Regev, ha discusso con l’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti della cooperazione nell’indagine.
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