I ricercatori militari cinesi ricorrono sempre più a modelli di intelligenza artificiale (AI) dagli Stati Uniti per addestrare i propri sistemi AI, secondo un'analisi degli studi realizzati dalla Jamestown Foundation. Questi utilizzano una tecnica chiamata "distillazione del modello" per creare sistemi AI più piccoli ed efficienti, attingendo dai potenti modelli occidentali.
Funzionari americani sospettano che le organizzazioni cinesi estraggano capacità dai sistemi AI americani, il che potrebbe indebolire i controlli sulle esportazioni e la protezione della proprietà intellettuale. Gli studi suggeriscono che le istituzioni legate all'esercito sviluppano AI per operazioni di combattimento, sorveglianza e monitoraggio dei contenuti.
Ad esempio, un'unità di informazioni militari cinesi ha utilizzato GPT-3.5 di OpenAI per analizzare il codice software militare. Sebbene la distillazione del modello possa creare sistemi AI più veloci ed economici, gli esperti sottolineano che non può riprodurre completamente le capacità dei modelli avanzati. Questa tendenza si verifica nel contesto in cui la Cina investe massicciamente in modelli AI "leggeri" per competere con gli Stati Uniti, nonostante le restrizioni americane sulle esportazioni di chip ad alte prestazioni.
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