Il primo ministro britannico Keir Starmer organizza lunedì un incontro d'emergenza a Downing Street con i leader dei settori energia, trasporti e finanza, per analizzare gli effetti della guerra in Iran sull'economia globale. Alle discussioni parteciperanno rappresentanti di grandi aziende come Shell, BP, Maersk, HSBC e Goldman Sachs. Il conflitto, iniziato il 28 febbraio, ha portato a un blocco dello stretto di Hormuz, essenziale per il trasporto globale di idrocarburi, generando un aumento dei prezzi dell'energia e influenzando il costo della vita. Starmer sottolineerà la necessità di de-escalation delle tensioni per ridurre l'impatto economico e presenterà la situazione della sicurezza marittima nella regione. In parallelo, lancerà la campagna del Partito Laburista per le elezioni locali del 7 maggio, in un contesto politico difficile, considerando il calo della sua popolarità.
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