Secondo un rapporto del Pesticide Action Network (PAN) Europe, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera, commercializzano nei negozi e nei supermercati mele con livelli allarmanti di residui di pesticidi, definiti "cocktail di pesticidi". Quasi l'85% delle mele testate conteneva più residui, e il 93% di esse supererebbe i limiti legali per gli alimenti destinati ai bambini sotto i tre anni. Il rapporto critica la procedura di valutazione dei rischi dell'Unione Europea, che analizza i pesticidi in modo isolato, ignorando gli effetti combinati.
Sebbene il problema sia stato riconosciuto dal 2005, i progressi nella regolamentazione degli effetti cumulativi sono lenti. Inoltre, il 71% dei campioni di mele conteneva pesticidi tossici, e il 36% aveva pesticidi neurotossici. PAN Europe chiede alle autorità di informare il pubblico sui rischi del consumo di frutta convenzionale e di promuovere gli alimenti biologici. Si segnala anche l'attenzione sulle recenti proposte che potrebbero indebolire le normative esistenti sui pesticidi.
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