Questo mese, due librerie di Hong Kong sono state perquisite dalle autorità, risultando nell'arresto di cinque persone sospettate di esposizione e vendita di 'articoli con intento che incitano alla ribellione'. Greenfield Book Store, un simbolo delle librerie indipendenti della città dal 1976, ha annunciato che chiuderà alla scadenza del contratto di affitto, ringraziando la comunità per il supporto ricevuto negli ultimi 50 anni. Inoltre, la libreria Have A Nice Stay, gestita da ex giornalisti, ha dichiarato che sospenderà immediatamente l'attività, considerando il contesto sociale e le difficoltà finanziarie. I raid fanno parte di una campagna più ampia di repressione della libertà di espressione a Hong Kong, nel contesto della legge sulla sicurezza nazionale adottata nel 2020. Le autorità sottolineano che le librerie devono assicurarsi che i prodotti venduti non mettano in pericolo la sicurezza nazionale, mentre Hong Kong continua a essere sotto l'influenza del governo di Pechino.
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