I mercati finanziari internazionali hanno reagito mercoledì alla vittoria del Partito Democratico nelle elezioni legislative negli Stati Uniti, partito che ha assunto il controllo di entrambe le camere del Congresso e può complicare l’agenda economica del presidente Donald Trump.
L’oro spot ha guadagnato il 2,97%, raggiungendo i 4.044,90 dollari l’oncia, mentre l’argento è salito del 4,27%, a 51,90 dollari. Anche il platino e il palladio hanno registrato aumenti significativi. Il dollaro, invece, si è indebolito e i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono diminuiti, a causa delle incertezze sulla politica fiscale di Washington.
I contratti futures sull’S&P 500 e sul Nasdaq hanno perso rispettivamente lo 0,5% e lo 0,8%. Gli investitori temono che la nuova maggioranza democratica intensifichi la supervisione del settore dell’intelligenza artificiale, delle banche e del mercato delle criptovalute. Il Bitcoin è temporaneamente sceso del 2,79%, mentre ether ha perso l’1,9%, prima di recuperare parte delle perdite.
Gli analisti ritengono che i progetti per lo sviluppo di centri dati e gli investimenti nell’intelligenza artificiale potrebbero rallentare, soprattutto in Stati come il Texas e la Georgia. Le pressioni si sono avvertite anche sui mercati asiatici, dove i titoli di Kioxia e SoftBank sono crollati, mentre le società cinesi di semiconduttori hanno guadagnato terreno.
I democratici non dispongono tuttavia della maggioranza dei due terzi necessaria per annullare i veti presidenziali, il che potrebbe generare blocchi legislativi e negoziati tesi sul bilancio e sul debito pubblico. Trump mantiene importanti competenze in materia di politica commerciale ed estera, inclusa la possibilità di imporre determinati dazi doganali.
Contesto: come la vittoria dei democratici ha cambiato le «regole del gioco» a Washington prima della reazione dei mercatiPoco prima che gli investitori reagissero, le elezioni legislative negli Stati Uniti del 3 novembre 2026 hanno prodotto un importante cambiamento nei rapporti di forza: i democratici hanno assunto il controllo di entrambe le camere del Congresso, il che avrebbe dovuto limitare significativamente il margine di manovra del presidente Donald Trump nei due anni successivi.
Con il risultato, l'attenzione si è spostata sugli stalli politici e sul conflitto legislativo: gli analisti si aspettavano dure trattative, indagini e l'utilizzo degli strumenti istituzionali, mentre Trump ha avvertito che avrebbe potuto usare il diritto di veto contro le iniziative dei democratici, sebbene non abbia escluso del tutto i negoziati.