I mercati finanziari globali sono scesi mercoledì, dopo che le proiezioni delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti hanno indicato che i democratici sono sulla strada per conquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e hanno buone possibilità di controllare anche il Senato. Il risultato elettorale ha amplificato l’incertezza riguardo alla politica economica dell’amministrazione di Donald Trump.
I contratti futures sui principali indici europei perdevano tra lo 0,3% e lo 0,5%, mentre l’Euro STOXX 50 scendeva di circa lo 0,7%. Il dollaro si è indebolito rispetto all’euro, alla sterlina britannica e allo yen, mentre i rendimenti obbligazionari hanno registrato variazioni moderate.
La reazione negativa si è estesa anche ai mercati asiatici. La Borsa di Tokyo ha perso il 2,85%, l’indice Kospi è sceso dell’1,17% e la Borsa di Taipei è arretrata del 2,3%. Al contrario, l’indice Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,38%. Le azioni delle società tecnologiche sono state penalizzate dai timori riguardo a possibili regolamentazioni più rigide per l’intelligenza artificiale e i centri dati.
Gli analisti temono che la vittoria dei democratici possa portare a blocchi legislativi, dispute sulla politica fiscale e sul tetto del debito pubblico, nonché a indagini parlamentari sull’amministrazione. Donald Trump ha avvertito che potrebbe usare il diritto di veto contro le iniziative dei democratici, sebbene non abbia escluso i negoziati.
Il petrolio si è deprezzato, mentre l’oro è salito di quasi lo 0,5%, fino a 3.958,50 dollari l’oncia. Gli analisti ritengono che l’ampiezza del risultato elettorale determinerà quanto i mercati adegueranno le loro aspettative riguardo all’agenda economica del presidente fino al 2028.
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