Il Ministero degli Affari Esteri, guidato da Dan Neculăescu, ha respinto giovedì le accuse formulate da Alice Weidel, leader del partito estremista tedesco AfD, nei confronti dei romeni in Germania. Weidel ha sostenuto che i cittadini romeni «saccheggiano» il sistema tedesco di assicurazioni, dichiarazioni giudicate discriminatorie da diversi leader politici romeni.
In un comunicato ufficiale, il MAE non menziona né il nome di Alice Weidel né il partito da lei guidato. Il Ministero afferma di monitorare «tutte le posizioni pubbliche rilevanti» riguardanti la comunità romena all'estero, compresa quella in Germania, e sottolinea l'importante contributo economico e sociale dei romeni nelle comunità in cui vivono.
Il MAE respinge l'uso politico della presenza dei cittadini romeni negli Stati dell'Unione Europea e precisa di utilizzare il dialogo diplomatico per trasmettere alle autorità pubbliche la reazione della Romania alle dichiarazioni discriminatorie.
Le dichiarazioni di Weidel sono state criticate da Sorin Grindeanu, Ilie Bolojan e Dominic Fritz. George Simion, presidente dell'AUR, non si è unito alle reazioni di condanna.
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