Il deputato del PNL Robert Sighiartău ha trasmesso martedì alla leader del partito Alternativa per la Germania (AfD), Alice Weidel, che i romeni della diaspora non devono essere trasformati in bersagli politici e che non sono cittadini europei di serie B. La reazione arriva dopo le dichiarazioni di Weidel secondo cui un numero sempre maggiore di migranti provenienti dalla Romania abuserebbe del sistema sociale tedesco.
Sighiartău ha sostenuto che quasi un milione di cittadini romeni vive in Germania e che centinaia di migliaia di loro lavorano legalmente, pagano tasse e contributi e partecipano all’economia del Paese. Il deputato ha sottolineato il contributo dei romeni in diversi ambiti, dai medici e ingegneri agli operai e agli imprenditori, nonché gli sforzi dei genitori che crescono i propri figli attraverso il lavoro e i sacrifici.
Il leader del PNL ha precisato che eventuali frodi ai danni del sistema sociale devono essere investigate e sanzionate, ma ha respinto la generalizzazione e l’etichettatura di un’intera comunità. «I romeni non derubano la Germania. I romeni lavorano e contribuiscono alla prosperità della Germania!», ha scritto su Facebook.
Anche il presidente dell’USR, Dominic Fritz, ha chiesto ad Alice Weidel di scusarsi per le dichiarazioni riguardanti i romeni e il sistema sociale tedesco. La divergenza si inserisce nel contesto dei dibattiti sull’immigrazione e sull’accesso alle prestazioni sociali in Germania.
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