Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha dichiarato di non sapere chi potrebbe aver piazzato gli esplosivi scoperti in Serbia, vicino al confine con l'Ungheria, dopo che i servizi segreti serbi hanno negato qualsiasi collegamento con l'Ucraina. Orban ha fatto queste dichiarazioni in una conferenza stampa, sottolineando che le autorità serbe stanno indagando sull'incidente.
La scoperta di due grandi pacchetti di esplosivi, situati lungo il gasdotto 'Balkan Stream', ha generato forti reazioni in Ungheria, nel contesto della campagna elettorale per le elezioni del 12 aprile. Il governo ungherese ha inizialmente accusato l'Ucraina di un 'attacco terroristico', e il ministro degli esteri, Peter Szijjarto, ha affermato che le azioni degli ucraini mirano a interrompere l'approvvigionamento di gas dalla Russia. Il Cremlino ha suggerito che l'indagine potrebbe indicare un coinvolgimento dell'Ucraina, ma il direttore dell'Agenzia di Sicurezza Militare della Serbia ha respinto queste accuse, sottolineando che gli esplosivi sono di fabbricazione americana.
L'Ucraina ha negato qualsiasi collegamento con l'incidente, suggerendo che potrebbe trattarsi di un'operazione sotto falsa bandiera orchestrata dalla Russia per influenzare le elezioni in Ungheria.
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