OpenAI ha assunto centinaia di persone per analizzare conversazioni reali avute dagli utenti con ChatGPT, nell’ambito di un processo volto a migliorare le risposte del sistema. La notizia è stata riportata da 404 Media e ripresa da Nexta.
I valutatori possono avere accesso a intere conversazioni e analizzano il modo in cui la rete neurale risponde alle richieste. Esaminano anche la riduzione di alcuni comportamenti considerati indesiderati, come l’eccessiva cordialità, la tendenza a «umanizzarsi» o altre reazioni inappropriate.
Il progetto ha il nome interno «Project Lily» e i collaboratori vengono reclutati, tra l’altro, tramite le aziende Mercor e Crossing Hurdles. OpenAI sostiene di cercare di rimuovere automaticamente i dati personali prima che i dialoghi vengano trasmessi ai valutatori e che questi non vedano i nomi degli utenti.
L’azienda riconosce tuttavia che i filtri automatici non sono perfetti e che alcuni dettagli privati possono finire nelle conversazioni analizzate. I critici avvertono che agli utenti che hanno fornito informazioni personali o segreti nelle conversazioni con ChatGPT potrebbero essere esposti a persone esterne alla loro cerchia.
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