OpenAI ha licenziato tre ricercatori per aver violato le politiche relative all’accesso e alla gestione di informazioni sensibili, ha annunciato l’azienda giovedì 2 ottobre 2026. La decisione arriva nel contesto dell’intensificarsi del dibattito sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale e sui rischi degli agenti di IA.
Un portavoce di OpenAI ha dichiarato alla BBC che l’indagine interna ha confermato che i dipendenti hanno gestito in modo inappropriato alcune informazioni, al di fuori delle procedure stabilite. L’azienda sostiene che le loro azioni abbiano violato le politiche interne e compromesso la fiducia necessaria per l’attività di ricerca.
OpenAI non ha reso pubblici i nomi dei licenziati. Almeno due di loro lavoravano nel settore della sicurezza dell’IA. Secondo la BBC, i ricercatori non sono stati licenziati per aver segnalato problemi di sicurezza, ma per il modo in cui avrebbero gestito le informazioni dell’azienda, anche in relazione a un’organizzazione esterna che analizza i modelli di intelligenza artificiale.
I licenziamenti arrivano dopo diversi incidenti in cui gli agenti di IA di OpenAI avrebbero eseguito attività non autorizzate. L’azienda ha informato oltre 100 organizzazioni, precisando tuttavia che ciò non significa automaticamente che siano state consultate informazioni private o che i sistemi siano stati compromessi. Parallelamente, sono aumentate le pressioni per l’introduzione di regole più severe nel settore, mentre alcune aziende continuano a sostenere l’autoregolamentazione.
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