Marine Le Pen ha dichiarato giovedì, al vertice Playbook Paris Live di Parigi, di mantenere l’intenzione di ritirare la Francia dal comando integrato della NATO, ma che non compirà questo passo finché continuerà la guerra della Russia in Ucraina. La leader del partito Rassemblement National sostiene che un conflitto alle porte dell’Europa non consente, al momento, di adottare una simile misura.
La dichiarazione rappresenta una precisazione rispetto alla posizione espressa a maggio, quando Le Pen affermava che il ritiro sarebbe avvenuto durante il suo primo mandato, senza condizionarlo all’evoluzione della guerra. Il presidente del partito, Jordan Bardella, aveva precedentemente dichiarato che avrebbe preferito rinviare la decisione fino alla conclusione di un accordo di pace tra Kiev e Mosca.
Secondo i sondaggi, Le Pen è la favorita per le elezioni presidenziali francesi dell’anno prossimo. Ha ribadito che, se vincerà, interromperà gli aiuti finanziari concessi all’Ucraina, ma continuerebbe il sostegno militare e l’addestramento delle truppe ucraine.
Le Pen ha respinto l’idea che la Francia si trovi attualmente in un conflitto diretto con la Russia e ha avvertito che Parigi non deve entrare in guerra con una potenza nucleare. Allo stesso tempo, non si è opposta alla „Coalizione dei volenterosi”, un’iniziativa guidata da Francia e Regno Unito per una possibile presenza di mantenimento della pace in Ucraina dopo la fine della guerra.
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