I leader del partito francese di estrema destra Rassemblement Nazionale, Jordan Bardella e Marine Le Pen, hanno condannato sabato la Russia per le pressioni, le minacce e le azioni di destabilizzazione rivolte contro la Francia e l’Europa. La dichiarazione è stata pubblicata dopo una riunione di crisi convocata venerdì dal presidente Emmanuel Macron, durante la quale i leader politici sono stati informati sulle minacce legate alla guerra in Ucraina e al conflitto in Medio Oriente.
Bardella e Le Pen hanno denunciato la confisca da parte della Russia di alcuni asset detenuti da società occidentali che operano ancora sul territorio russo, tra cui la catena francese Auchan e il gruppo svizzero Nestlé. I due hanno descritto la misura come un atto ostile contro gli interessi della Francia e dell’Europa.
I leader del partito hanno menzionato anche l’attacco con droni all’aeroporto di Lipsia, attribuito alla Russia dalle autorità tedesche. Hanno dichiarato che nessuna operazione clandestina o tentativo di destabilizzazione spingerà la Francia a sostenere gli obiettivi di guerra di Mosca in Ucraina.
La posizione comune rappresenta un cambiamento importante per un partito diviso riguardo ai rapporti con il Cremlino. In passato Le Pen ha mostrato un atteggiamento più favorevole alla Russia, mentre Bardella ha descritto Mosca come una minaccia per la Francia e l’Europa. Il partito dovrebbe pubblicare il proprio programma elettorale prima della fine dell’anno.
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