L'Ucraina beneficerà di fondi da parte degli Stati membri dell'Unione Europea, anche se Ungheria e Slovacchia continuano a bloccare un prestito di 90 miliardi di euro. I leader europei si incontreranno a Bruxelles per cercare di convincere Viktor Orbán e Robert Fico a rinunciare al veto. Nel caso in cui questi rifiutino, i paesi baltici e nordici hanno preparato un piano separato, che include prestiti bilaterali per un valore di 30 miliardi di euro, che non necessitano dell'approvazione dell'intera Unione. Le esigenze finanziarie dell'Ucraina si sono ridotte dopo che il FMI ha approvato un aiuto di 8,1 miliardi di dollari, assicurando così la solvibilità del paese fino a maggio. Il commissario europeo per l'economia, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato che i fondi arriveranno a destinazione, indipendentemente dalle difficoltà. Le tensioni sono aumentate tra Ucraina e Ungheria a causa di un drone russo che ha colpito l'oleodotto Drujba, e Orbán ha accusato l'Ucraina di ritardare le riparazioni. Nel contesto delle elezioni in Ungheria, i funzionari di Bruxelles sperano in un cambiamento di posizione da parte di Orbán, che utilizza una retorica anti-Ucraina per guadagnare voti. D'altra parte, Robert Fico dalla Slovacchia sembra più aperto ai negoziati, discutendo recentemente del ripristino del transito di petrolio attraverso l'Ucraina. I diplomatici europei sono ottimisti che riusciranno a sbloccare l'aiuto finanziario per l'Ucraina.
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