Gli eurodeputati hanno votato un calendario accelerato per il divieto del gas russo, introducendo sanzioni più severe e misure anti-elusione, in un passo considerato storico per la sicurezza energetica dell'UE.
Bruxelles, 11 dicembre 2025 – Il Parlamento Europeo ha adottato una legislazione che prevede l'eliminazione graduale delle importazioni di gas russo, sia tramite condotte che sotto forma di gas naturale liquefatto (GNL), come parte degli sforzi per rafforzare la sicurezza energetica dell'Unione e porre fine all'uso dell'energia come strumento di pressione geopolitica da parte della Russia.
In breve
Il GNL russo sul mercato spot sarà vietato dal 2026.
Il gas russo tramite condotte sarà completamente eliminato entro il 30 settembre 2027.
I contratti a lungo termine saranno chiusi prima rispetto alla proposta iniziale.
Vengono introdotte penalità armonizzate per gli operatori che violano le regole.
La Commissione Europea preparerà un divieto sulle importazioni di petrolio russo entro e non oltre il 2027.
La nuova legislazione, adottata in plenaria con 500 voti favorevoli, 120 contrari e 32 astensioni, stabilisce un calendario chiaro per la cessazione delle importazioni di gas russo nell'Unione Europea. La misura riguarda sia il gas trasportato tramite condotte che il gas naturale liquefatto, e ha come obiettivo la riduzione della dipendenza dell'UE da fornitori considerati inaffidabili.
Secondo il Parlamento, la decisione è una risposta diretta alla "weaponisation of energy supplies" da parte della Federazione Russa, documentata nel corso di quasi due decenni e intensificata con l'invasione su larga scala dell'Ucraina nel 2022.
In seguito a negoziati con il Consiglio, gli eurodeputati sono riusciti ad accelerare le scadenze di eliminazione per la maggior parte dei contratti di importazione. Il GNL russo scambiato sul mercato spot sarà vietato non appena il regolamento entrerà in vigore, all'inizio del 2026, e le importazioni tramite condotte saranno completamente eliminate entro la fine di settembre 2027.
Per prevenire l'elusione delle nuove regole, gli operatori saranno obbligati a fornire prove doganali dettagliate riguardo all'origine del gas importato o stoccato, e gli Stati membri applicheranno penalità armonizzate in caso di violazione.
In parallelo, il Parlamento ha ottenuto un impegno da parte della Commissione Europea di presentare, all'inizio del 2026, una proposta legislativa per il divieto delle importazioni di petrolio russo, in modo che un embargo completo possa entrare in vigore al più tardi nel 2027.
Gli eurodeputati hanno anche chiesto condizioni più severe per eventuali sospensioni temporanee dei divieti, che potrebbero essere consentite solo in situazioni di emergenza reale riguardanti la sicurezza energetica dell'UE.
"È un momento storico: l'UE fa un enorme passo verso una nuova era, libera dal gas e dal petrolio russi. La Russia non potrà più usare le esportazioni di combustibili fossili come arma contro l'Europa", ha dichiarato Ville Niinistö (Verdi/ALE, Finlandia), relatore per la Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia.
"Il voto di oggi invia un messaggio chiaro: l'Europa non sarà mai più dipendente dal gas russo. Abbiamo rafforzato la proposta iniziale della Commissione e abbiamo introdotto penalità reali per la violazione delle regole", ha affermato Inese Vaidere (PPE, Lettonia), relatore per la Commissione per il commercio internazionale.
La legislazione arriva sullo sfondo dell'esperienza recente dell'UE con la manipolazione deliberata del mercato energetico da parte della Russia, inclusa la riduzione delle forniture e il sotto-riempimento dei depositi di gas, che hanno portato a un aumento dei prezzi fino a otto volte rispetto ai livelli precedenti alla crisi.
La misura si inserisce nella strategia più ampia dell'UE di diversificazione delle fonti di energia, riduzione delle dipendenze strategiche e rafforzamento della sicurezza energetica.
Il provvedimento legislativo, già concordato con il Consiglio, deve essere formalmente approvato dagli Stati membri prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE. Successivamente, le nuove regole diventeranno applicabili e la Commissione inizierà i lavori per il divieto sul petrolio russo.
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