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L’Italia continua gli sforzi diplomatici per la ripresa delle esportazioni di ovini e caprini, dopo che la Commissione europea ha approvato il Piano d’Azione trasmesso dall’ANSVSA. Il ministro ad interim dell’Agricoltura, Tánczos Barna, ha annunciato che la fase successiva consiste nell’attuazione delle misure veterinarie e nel completamento delle procedure europee per modificare le restrizioni.
Nel colloquio con il commissario europeo per la salute e il benessere degli animali, Oliver Várhelyi, il ministro ha presentato le misure adottate per combattere la peste dei piccoli ruminanti e il vaiolo degli ovini e dei caprini. La Romania sostiene l’adattamento delle norme europee affinché sia consentita l’esportazione degli animali vaccinati.
Il piano trasmesso l’11 settembre prevede l’utilizzo differenziato degli 1,3 milioni di dosi di vaccino messe a disposizione dalla Commissione europea. Nei distretti di Constanța e Tulcea sarà effettuata la vaccinazione contro entrambe le malattie, mentre nel resto del Paese contro il vaiolo degli ovini e dei caprini.
Parallelamente, l’ANSVSA ha concluso accordi per l’esportazione di animali vaccinati con l’Arabia Saudita, la Giordania, il Marocco, la Tunisia, Israele e la Libia. Altri sette accordi sono in fase di negoziazione. Le restrizioni sono state imposte dopo la comparsa dei focolai, mentre gli allevatori hanno protestato a Bucarest per la ripresa del commercio e la gestione della crisi.
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