La Romania prepara la ripresa delle esportazioni di ovini verso la Libia, dopo che una delegazione ufficiale libica effettua, dal 5 al 10 ottobre, una visita di lavoro per valutare le condizioni tecniche e sanitarie veterinarie. L’iniziativa si svolge in vista dell’applicazione del Piano d’azione per la ripresa e la messa in sicurezza delle esportazioni di animali vivi.
La delegazione libica, ricevuta dalla dirigenza dell’Autorità nazionale sanitaria veterinaria e per la sicurezza alimentare (ANSVSA), verificherà le misure adottate dalle autorità rumene per controllare la situazione epidemiologica e garantire la sicurezza del commercio di animali vivi. Il programma include visite ad allevamenti, centri di raccolta, macelli di ovini, bovini e pollame, nonché all’Istituto di diagnosi e salute animale.
Secondo l’ANSVSA, le verifiche mirano a presentare il sistema rumeno di controllo sanitario veterinario, le misure di biosicurezza e tracciabilità, nonché la capacità di diagnosi e monitoraggio degli animali. La ripresa delle esportazioni è subordinata al completamento delle fasi di immunizzazione e al rispetto delle garanzie sanitarie concordate con i partner esterni.
Le relazioni commerciali tra Romania e Libia sono state sospese tra il 2011 e la primavera del 2023, a causa dell’instabilità regionale e delle restrizioni sanitarie internazionali. Gli scambi sono ripresi dopo la negoziazione di nuovi modelli di certificati sanitari veterinari. Nel 2024, la Romania ha esportato in Libia ovini vivi per un valore di 14,3 milioni di dollari.
La parte libica ha espresso la disponibilità a riprendere le importazioni di ovini rumeni. Dopo la visita tecnica, in Romania sono attesi anche rappresentanti del mondo imprenditoriale libico per discutere della stipula di contratti relativi a determinati quantitativi di animali.
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