La Commissione Europea condanna la decisione degli Stati Uniti di imporre restrizioni di viaggio su alcuni cittadini europei, avvertendo che difenderà la libertà di espressione e l'autonomia dell'UE nell'applicazione delle proprie regole digitali.
Bruxelles, 24 dicembre 2025 – La Commissione Europea ha condannato la decisione degli Stati Uniti di imporre restrizioni di viaggio su cinque cittadini europei, incluso l'ex commissario europeo Thierry Breton. L'esecutivo dell'UE qualifica la misura come ingiustificata e avverte che difenderà la libertà di espressione e il diritto dell'Unione di applicare le proprie regole economiche e digitali.
In breve
Gli Stati Uniti hanno imposto restrizioni di viaggio su cinque cittadini europei.
Tra le persone interessate c'è l'ex commissario europeo Thierry Breton.
La Commissione Europea qualifica la misura come ingiustificata.
L'UE invoca la libertà di espressione e il diritto di regolamentare il mercato digitale.
Bruxelles ha chiesto chiarimenti a Washington e avverte di una possibile risposta.
In una dichiarazione ufficiale pubblicata mercoledì, la Commissione sottolinea che la libertà di espressione è un diritto fondamentale in Europa e un valore comune con gli Stati Uniti nel contesto del mondo democratico. Bruxelles afferma che la decisione di Washington contravviene a questo principio e rischia di influenzare le relazioni transatlantiche.
La Commissione ricorda che l'Unione Europea è un mercato unico aperto e basato su regole, con il diritto sovrano di regolare l'attività economica in conformità con i propri valori democratici e con gli impegni internazionali. In questo contesto, le regole digitali dell'UE sono presentate come applicate in modo equo, senza discriminazione, e destinate a garantire un ambiente sicuro e giusto per tutte le aziende che operano nel mercato europeo.
L'esecutivo europeo ha annunciato di aver richiesto chiarimenti alle autorità americane riguardo ai motivi che hanno portato alla decisione e che rimane impegnato nel dialogo. Allo stesso tempo, la Commissione avverte che, se necessario, l'Unione reagirà "rapidamente e decisamente" per proteggere la propria autonomia di regolamentazione di fronte a misure considerate ingiustificate.
Le regole digitali dell'Unione Europea, in particolare il Digital Services Act (DSA) e il Digital Markets Act (DMA), hanno introdotto obblighi rigorosi per le grandi piattaforme online e le aziende tecnologiche con posizioni dominanti sul mercato. Questi includono requisiti riguardanti la moderazione dei contenuti, la trasparenza algoritmica, l'accesso ai dati e la limitazione delle pratiche anticoncorrenziali.
Negli Stati Uniti, queste regolamentazioni sono percepite da alcuni ambienti politici ed economici come misure con impatto sproporzionato sulle aziende americane, che dominano il settore globale delle piattaforme digitali. I critici sostengono che il DSA e il DMA potrebbero influenzare la libertà di espressione, i modelli di business e la competitività delle aziende statunitensi.
Da parte sua, l'Unione Europea afferma che queste regole sono neutrali dal punto di vista della nazionalità, applicandosi a tutte le aziende che operano nel mercato dell'UE, e che il loro scopo è proteggere i consumatori, la concorrenza e l'integrità dello spazio digitale europeo.
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