Le autorità italiane, attraverso la polizia finanziaria Guardia di Finanza, hanno confiscato oltre 232 milioni di dollari in attività associate all'ex leader mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato a gennaio 2023. Questa operazione ha rivelato una rete estesa di traffico di droga e riciclaggio di denaro, accumulata nel corso dei decenni. Le attività confiscate si trovano in diversi paesi, tra cui Spagna, Svizzera, Lussemburgo, Monaco e Libano, così come in centri finanziari offshore come le Isole Cayman e Gibilterra.
Le autorità hanno utilizzato tecniche di sorveglianza avanzate per localizzare i beni nascosti. Il procuratore capo anti-Mafia in Italia, Giovanni Melillo, ha dichiarato che questa azione rappresenta un passo importante nella distruzione della base finanziaria di Cosa Nostra, impedendo così all'organizzazione di riprendersi dopo la morte di Messina Denaro.
È stato coinvolto in crimini notori, inclusi gli omicidi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sebbene sia stato ricercato per decenni, Messina Denaro è stato catturato solo dopo aver richiesto cure mediche sotto un'identità falsa. Le recenti confiscazioni mirano all'infrastruttura finanziaria che ha sostenuto la sua rete, anche dopo la sua morte.
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