L’Ambasciata dell’Ucraina a Bucarest ha annunciato che le istituzioni competenti di Kiev stanno analizzando la situazione della prima classe con insegnamento in lingua romena nella località di Orlivka, nella regione di Odessa, chiusa quattro giorni dopo l’inizio dell’anno scolastico. La classe era stata aperta il 1° settembre, dopo lunghi sforzi da parte dei genitori e del Consolato Generale di Romania a Odessa.
L’Ambasciata sostiene di verificare tutte le circostanze del caso e afferma che sono infondati i tentativi di alimentare «emozioni negative» o di mettere in discussione la politica dell’Ucraina in materia di diritti delle minoranze nazionali. Secondo l’istituzione, nella regione di Cernăuți ci sono 63 scuole con classi in lingua romena.
Il Ministero degli Esteri romeno ha comunicato di aver chiesto chiarimenti sia a Bucarest sia a Kiev. Una squadra consolare si recherà il 18 settembre a Orlivka per discutere la situazione e individuare una soluzione che consenta di proseguire gli studi in lingua romena. La località è abitata quasi interamente da persone di etnia romena. I genitori sarebbero stati invitati a ritirare le proprie richieste e a iscrivere i figli in classi con insegnamento in lingua ucraina.
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