Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato l'intenzione di proporre restrizioni più severe sulla detenzione delle armi, inclusa la limitazione del numero di armi che un proprietario autorizzato può possedere. Questa decisione arriva dopo un attacco terroristico devastante, in cui due attentatori, padre e figlio, hanno aperto il fuoco sui partecipanti alle festività in spiaggia, causando la morte di diverse persone, tra cui una bambina di 10 anni, un rabbino e un sopravvissuto all'Olocausto. Albanese ha sottolineato che il governo è pronto ad adottare le misure necessarie per rafforzare la legislazione sulle armi da fuoco, sottolineando che i permessi per i detentori non dovrebbero essere permanenti, considerando che le persone possono radicalizzarsi. L'attacco, il più sanguinoso degli ultimi tre decenni in Australia, ha suscitato preoccupazioni riguardo all'aumento dell'antisemitismo e all'efficacia delle misure di sicurezza esistenti. Le autorità non hanno rivelato i motivi degli attentatori, e il padre è stato ucciso, mentre il figlio è stato ricoverato in ospedale.
Fonti
Prim-ministrul Australiei propune înăsprirea legilor naționale privind armele de foc după atacul din Sydney
Australian Prime Minister Albanese proposes tougher national gun laws after mass shooting in Sydney
PM Albanese calls Bondi shooting ‘an outrage’, vows to review gun laws
Ultime notizie
10:02
Il MApN ha rilevato un bersaglio aereo vicino al confine / Due velivoli F-16 sono stati fatti decollare per il monitoraggio
10:00
Siegfried Mureșan annuncia le priorità del futuro Governo: riforme, riduzione del deficit e sicurezza rafforzata
09:53
L’amministrazione Trump cerca di consolidare il proprio controllo sulla ricerca biomedica
09:47
Die Linke vince le elezioni regionali di Berlino, promettendo la nazionalizzazione degli alloggi
09:42
George Simion, dopo che la DIICOT ha fermato Călin Georgescu per strada: «La Romania è una dittatura»
Vedi altre notizie