Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato l'intenzione di proporre restrizioni più severe sulla detenzione delle armi, inclusa la limitazione del numero di armi che un proprietario autorizzato può possedere. Questa decisione arriva dopo un attacco terroristico devastante, in cui due attentatori, padre e figlio, hanno aperto il fuoco sui partecipanti alle festività in spiaggia, causando la morte di diverse persone, tra cui una bambina di 10 anni, un rabbino e un sopravvissuto all'Olocausto. Albanese ha sottolineato che il governo è pronto ad adottare le misure necessarie per rafforzare la legislazione sulle armi da fuoco, sottolineando che i permessi per i detentori non dovrebbero essere permanenti, considerando che le persone possono radicalizzarsi. L'attacco, il più sanguinoso degli ultimi tre decenni in Australia, ha suscitato preoccupazioni riguardo all'aumento dell'antisemitismo e all'efficacia delle misure di sicurezza esistenti. Le autorità non hanno rivelato i motivi degli attentatori, e il padre è stato ucciso, mentre il figlio è stato ricoverato in ospedale.
Fonti
Prim-ministrul Australiei propune înăsprirea legilor naționale privind armele de foc după atacul din Sydney
Australian Prime Minister Albanese proposes tougher national gun laws after mass shooting in Sydney
PM Albanese calls Bondi shooting ‘an outrage’, vows to review gun laws
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