Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha dichiarato che il suo paese ha deciso di boicottare l'edizione di quest'anno del Concours Musical Eurovision, sottolineando "l'impegno" della Spagna nei confronti dei diritti umani e del diritto internazionale. Insieme alla Spagna, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia si sono ritirati dalla competizione, il che ha portato alla partecipazione di sole 35 nazioni all'Eurovision 2026, il numero più basso dalla sua espansione nel 2004. Sanchez ha affermato che, sebbene non saranno presenti a Vienna, la loro azione è un segno della convinzione di essere dalla "parte giusta della storia". Il premier ha sottolineato che l'Eurovision, creato per promuovere la pace, non può ignorare la situazione a Gaza e in Libano, affermando che il silenzio non è un'opzione. Invece di trasmettere la gala, il canale pubblico RTVE trasmetterà "Casa della Musica", un programma alternativo.
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