Il Ministero del Commercio della Cina ha dichiarato che adotterà 'misure di contrarietà appropriate' se l'Unione Europea continuerà con la sua nuova legge sulla sicurezza informatica, considerata discriminatoria per le aziende cinesi. Il portavoce del ministero ha sottolineato che il progetto di legge introduce criteri 'soggettivi e arbitrari', come l'identificazione 'dei paesi che destano preoccupazione' e dei 'fornitori ad alto rischio', che potrebbero essere esclusi dalle catene di approvvigionamento in 18 settori essenziali.
La Cina ha criticato queste misure come una politicizzazione eccessiva delle questioni commerciali e ha avvertito che potrebbero influenzare gravemente le catene di approvvigionamento globali e le relazioni economiche con l'UE. Inoltre, Pechino ha chiesto l'eliminazione o la modifica dei criteri di identificazione dei fornitori ad alto rischio. La nuova legge dell'UE, presentata a gennaio, mira a rafforzare il controllo sulle infrastrutture critiche, senza menzionare esplicitamente aziende o paesi, ma ha già suscitato preoccupazioni riguardo alla partecipazione delle aziende cinesi in settori strategici.
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