Il Cremlino ha dichiarato lunedì che la guerra contro l'Iran si intensifica sia dal punto di vista geografico che economico, affermando che l'intera regione del Medio Oriente è 'in fiamme' a causa degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro la Repubblica Islamica.
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha commentato le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha minacciato attacchi contro le infrastrutture iraniane se lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto. Peskov ha sottolineato che la Russia ha preso atto delle minacce di Trump, ma ha preferito non commentare direttamente. Ha evidenziato che il livello delle tensioni nella regione continua a crescere, avendo conseguenze negative sull'economia globale. Inoltre, Peskov ha menzionato che la geografia del conflitto si è ampliata, il che porta a rischi aggiuntivi per la stabilità regionale e internazionale.
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