Il primo ministro giapponese Takaichi Sanae ha affermato che, in caso di utilizzo della forza contro Taiwan, come ad esempio un blocco navale, il Giappone potrebbe riconoscere questo come una 'minaccia all'esistenza' e potrebbe esercitare l'autodifesa collettiva. Questa dichiarazione, fatta nel corso di un'audizione presso la Commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti, è considerata un passo significativo nella politica di sicurezza giapponese. Il concetto di 'stato di minaccia all'esistenza' consente al Giappone di reagire militarmente nel caso in cui un alleato, come gli Stati Uniti, venga attaccato. Takaichi ha sottolineato che non ogni escalation nello Stretto di Taiwan porterà a azioni militari da parte del Giappone, ma solo situazioni gravi, come un blocco navale sotto la legge marziale. Questa posizione riflette un cambiamento storico nell'approccio del Giappone alla sicurezza e alla difesa.
Fonti
Ultime notizie
15:14
Călin Georgescu ha pagato una multa di 200.000 lei per irregolarità relative al finanziamento della campagna presidenziale del 2024
15:08
La Russia avrebbe pianificato omicidi negli Stati Uniti e in Europa contro persone simpatizzanti dell’Ucraina
15:04
La polizia di Arad ha fermato 17 persone dopo 33 perquisizioni nell’ambito di un caso di traffico di droga e sostanze psicoattive
15:00
AUR annuncia dibattiti pubblici per modificare il progetto sull'onore tributato ai simboli nazionali
14:51
IGSU: Oltre 10.000 incendi di vegetazione nei primi otto mesi del 2026
Vedi altre notizie