Il primo ministro giapponese Takaichi Sanae ha affermato che, in caso di utilizzo della forza contro Taiwan, come ad esempio un blocco navale, il Giappone potrebbe riconoscere questo come una 'minaccia all'esistenza' e potrebbe esercitare l'autodifesa collettiva. Questa dichiarazione, fatta nel corso di un'audizione presso la Commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti, è considerata un passo significativo nella politica di sicurezza giapponese. Il concetto di 'stato di minaccia all'esistenza' consente al Giappone di reagire militarmente nel caso in cui un alleato, come gli Stati Uniti, venga attaccato. Takaichi ha sottolineato che non ogni escalation nello Stretto di Taiwan porterà a azioni militari da parte del Giappone, ma solo situazioni gravi, come un blocco navale sotto la legge marziale. Questa posizione riflette un cambiamento storico nell'approccio del Giappone alla sicurezza e alla difesa.
Fonti
Ultime notizie
08:30
L’industria vinicola francese minacciata dalla produzione più bassa degli ultimi sette decenni
08:16
Un agente dell’ICE ha sparato a un venezuelano ad Austin / Il sindaco chiede un’indagine locale
08:01
Riunione decisiva oggi al PSD. I socialdemocratici stabiliscono la loro strategia riguardo al sostegno o meno al governo PNL-USR-UDMR
07:48
Germania: il partito di estrema destra AfD vince un'altra elezione regionale
07:39
Superliga: Dinamo – Farul Constanţa 4-0 / Dinamo torna al primo posto della classifica
Vedi altre notizie