Il primo ministro giapponese Takaichi Sanae ha affermato che, in caso di utilizzo della forza contro Taiwan, come ad esempio un blocco navale, il Giappone potrebbe riconoscere questo come una 'minaccia all'esistenza' e potrebbe esercitare l'autodifesa collettiva. Questa dichiarazione, fatta nel corso di un'audizione presso la Commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti, è considerata un passo significativo nella politica di sicurezza giapponese. Il concetto di 'stato di minaccia all'esistenza' consente al Giappone di reagire militarmente nel caso in cui un alleato, come gli Stati Uniti, venga attaccato. Takaichi ha sottolineato che non ogni escalation nello Stretto di Taiwan porterà a azioni militari da parte del Giappone, ma solo situazioni gravi, come un blocco navale sotto la legge marziale. Questa posizione riflette un cambiamento storico nell'approccio del Giappone alla sicurezza e alla difesa.
Fonti
Ultime notizie
15:30
Crin Antonescu indica a Nicușor Dan la variante di premier che può superare il voto del Parlamento: ”Ha il 75% - 80% di possibilità”
15:30
Nicușor Dan, dichiarazioni al Cotroceni, alle ore 17.00, dopo le consultazioni per la designazione del primo ministro
15:26
Patriarca Daniel, incontro con rappresentanti del Dipartimento di Stato americano
15:23
Radu Miruță ha “tradotto” in linguaggio di programmazione i negoziati di Cotroceni
15:16
La portata del Danubio è scesa sotto la metà della media del mese di settembre, e alcuni fiumi impongono restrizioni
Vedi altre notizie