Il Cremlino ha dichiarato lunedì che, sebbene non ci siano prove conclusive, è "molto probabile" che l'Ucraina abbia collocato gli esplosivi scoperti nei pressi di un gasdotto in Serbia, che trasporta gas russo verso l'Ungheria.
Le dichiarazioni di Mosca arrivano dopo che funzionari ucraini hanno negato qualsiasi coinvolgimento, suggerendo che l'incidente potrebbe essere un'operazione sotto falsa bandiera, parte dell'interferenza russa nelle elezioni ungheresi. Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha convocato un consiglio di difesa d'emergenza dopo la scoperta degli esplosivi, sottolineando che l'Ucraina ha cercato di isolare l'Europa dall'energia russa.
Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha affermato che il regime di Kiev è stato coinvolto in atti di sabotaggio contro le infrastrutture energetiche critiche e ha espresso la speranza che Ungheria e Serbia prenderanno misure per minimizzare la minaccia. L'incidente ha suscitato preoccupazioni relative alla sicurezza energetica nel contesto delle tensioni tra Russia e Ucraina, e i funzionari ungheresi hanno paragonato questo incidente ai precedenti sabotaggi sui gasdotti Nord Stream.
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