Bruxelles, 1 dicembre 2025 - Le autorità della Germania e della Svizzera, assistite da Eurojust e Europol, hanno smantellato un servizio di "mixing di criptovalute" sospettato di facilitare il riciclaggio di denaro proveniente da traffico di droga, traffico di armi, frodi online e altre attività cibernetiche illegali. L'operazione, condotta nell'ambito di un team investigativo congiunto, ha colpito sia i server del servizio che l'infrastruttura web utilizzata per nascondere flussi finanziari illeciti, con il risultato del sequestro di oltre 25 milioni di EUR in criptovalute e la chiusura della piattaforma.
In breve Le autorità della Germania e della Svizzera hanno chiuso una piattaforma online che "mescolava" criptovalute per nascondere i soldi provenienti da reati.
Oltre 25 milioni di EUR in criptovalute sono stati confiscati, e tre server e il dominio della piattaforma sono stati sequestrati.
Europol e Eurojust hanno aiutato a coordinare l'azione e a raccogliere prove contro le reti criminali.
Il servizio di crypto mixing operava mescolando i fondi depositati dagli utenti in un "pool" comune per un periodo variabile e casuale, per poi ridistribuire le somme a indirizzi diversi, in momenti anch'essi randomizzati. Questo processo rende estremamente difficile il tracciamento delle monete digitali nella blockchain ed è frequentemente utilizzato in schemi di riciclaggio di denaro da parte della criminalità organizzata. La piattaforma era accessibile sia su internet normale che sul dark web, ed era utilizzata da reti criminali internazionali.
Tenendo presente che domini importanti del servizio erano ospitati in Germania, mentre i server si trovavano in Svizzera, le autorità dei due paesi hanno cooperato tramite Eurojust, che ha costituito un team congiunto di indagine per uno scambio rapido di prove e coordinamento operativo. Europol ha fornito supporto analitico, facilitando lo scambio di informazioni tra i partner, nonché assistenza forense nel giorno dell'azione. Nel corso della settimana operativa, svolta tra il 24 e il 28 novembre, le autorità hanno confiscato tre server, hanno chiuso il dominio principale della piattaforma e hanno messo in sicurezza oltre 12 terabyte di dati.
Secondo Eurojust, lo smantellamento di questo mixer rappresenta un passo importante nel limitare gli strumenti tecnologici utilizzati dai gruppi criminali per nascondere la provenienza dei fondi e per evitare la rilevazione. L'analisi dei dati confiscati continuerà, ed è possibile che le informazioni ottenute conducano a nuove indagini su reti transfrontaliere di criminalità cibernetica.
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