Migliaia di abitanti di Oleski, città ucraina sotto occupazione russa a sud di Cherson, sarebbero rimasti isolati e con risorse alimentari estremamente limitate. Secondo le testimonianze raccolte dal quotidiano tedesco Bild e citate da Mediafax, in città si troverebbero ancora circa 1.500 adulti e 50 bambini, mentre altre circa 4.000 persone vivrebbero nelle aree periferiche.
I resoconti descrivono una città gravemente distrutta, senza elettricità e con un accesso difficile alla telefonia. Le strade circostanti sarebbero minate e gli spostamenti sarebbero pericolosi. Bild sostiene che militari russi avrebbero usato droni contro i civili e avrebbero commesso saccheggi e uccisioni, accuse che non sono state verificate in modo indipendente.
L’ultima consegna di generi alimentari menzionata nel resoconto sarebbe arrivata a Oleski il 26 maggio. Un tentativo di evacuazione sarebbe fallito, mentre un convoglio che cercava di entrare in città il 1° settembre sarebbe stato attaccato.
In seguito, l’esercito ucraino ha annunciato di aver trasportato circa quattro tonnellate di alimenti con i droni, distribuendoli in quasi 100 punti. Alcune testimonianze riferiscono del consumo di erba e cani. Le voci sul cannibalismo non sono confermate. La situazione esatta resta difficile da verificare.
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