La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) ha deciso che la legislazione bulgara che vieta la modifica del genere nei documenti ufficiali contrasta con il diritto europeo. La decisione è stata presa a seguito di una richiesta di pronuncia pregiudiziale dalla Corte Suprema di Cassazione della Bulgaria, nel caso di un cittadino bulgaro nato uomo, che, dopo aver iniziato la terapia ormonale e identificandosi come donna, ha incontrato difficoltà nel ottenere il cambiamento del genere legale.
La CGUE ha sottolineato che la legislazione che impedisce la modifica dei dati di genere nei registri civili è incompatibile con il diritto dell'UE, influenzando i cittadini che esercitano il loro diritto alla libera circolazione. Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo su altri Stati membri, inclusa la Romania, stabilendo un precedente per il riconoscimento dell'identità di genere nell'Unione Europea. Le discrepanze tra l'identità di genere e i documenti ufficiali possono creare difficoltà nella vita quotidiana, inclusi viaggi e attività professionali.
La CGUE ha sottolineato che la legislazione che impedisce la modifica dei dati di genere nei registri civili è incompatibile con il diritto dell'UE, influenzando i cittadini che esercitano il loro diritto alla libera circolazione. Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo su altri Stati membri, inclusa la Romania, stabilendo un precedente per il riconoscimento dell'identità di genere nell'Unione Europea. Le discrepanze tra l'identità di genere e i documenti ufficiali possono creare difficoltà nella vita quotidiana, inclusi viaggi e attività professionali.
Fonti
Decizia CJUE care va genera efecte și în România: Autoritățile, obligate să accepte schimbarea de gen
Bulgaria, obligată de Curtea UE să permită schimbarea legală a genului. Subiectul a stârnit tensiuni în țara vecină
Curtea UE obligă Bulgaria să permită schimbarea legală a genului
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