In Polonia, una campagna coordinata di disinformazione circola sui social media, in particolare su Facebook, esortando gli utenti a boicottare i prodotti ucraini, affermando senza prove che questi sono "contaminati". Il Centro di Combattimento alla Disinformazione dell'Ucraina ha sottolineato che questi messaggi sfruttano le paure dei consumatori e hanno lo scopo di deteriorare le relazioni tra polacchi e ucraini. Gli autori dei post esortano a rifiutare i prodotti con il codice a barre 482, che indica l'origine ucraina, generalizzando casi isolati di prodotti non conformi per creare una falsa impressione di pericolo. Le autorità polacche hanno iniziato a rispondere più fermamente a queste informazioni false, e il ministro degli esteri ha criticato i politici che alimentano l'ostilità nei confronti dell'Ucraina. Gli specialisti ucraini sottolineano l'importanza del consumo responsabile di informazioni e esortano a verificare le fonti prima di credere a messaggi allarmistici. La Polonia importa dall'Ucraina, in particolare, oli vegetali, con l'olio di girasole tra i prodotti più comuni.
Fonti
Știri false despre "alimente contaminate din Ucraina" se răspândesc în mediul online din Polonia
mezha.net
Surge of Anti-Ukrainian Disinformation in Polish Facebook Segment
unn
Fakes about "dangerous Ukrainian food" in Poland are spreading on social media - Center for Countering Disinformation
112.ua
New wave of fakes in Poland: why Ukrainian products are under attack again.
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