La Corte costituzionale della Romania dovrebbe discutere mercoledì il ricorso presentato dal leader del PSD, Sorin Grindeanu, contro l’ordinanza d’urgenza adottata dal Governo Bolojan per il programma europeo di difesa SAFE. I giudici hanno rinviato più volte la pronuncia di una decisione, e la sentenza potrebbe avere conseguenze su alcuni contratti militari del valore di miliardi di euro.
Grindeanu sostiene che il Governo abbia oltrepassato i limiti legali dopo che il Governo è stato destituito tramite una mozione di sfiducia. L’ordinanza è stata modificata proprio il giorno della votazione in Parlamento, mentre la versione finale è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale tre giorni dopo. Il leader del PSD denuncia l’esistenza di un conflitto giuridico tra il Parlamento e il Governo e chiede alla CCR di stabilire se la procedura sia stata costituzionale.
Attraverso il programma SAFE, alla Romania è stato assegnato un bilancio di 16,7 miliardi di euro, sotto forma di prestiti europei con un tasso d’interesse massimo del 3%. La Romania ha già firmato contratti per oltre 9 miliardi di euro, e il rimborso dovrebbe iniziare nel 2035, dopo un periodo di grazia di dieci anni.
Se il ricorso sarà accolto, i progetti e i contratti non verrebbero automaticamente annullati, ma potrebbero verificarsi blocchi. L’ordinanza consentiva anche l’acquisizione di alcuni asset industriali e di partecipazioni in aziende strategiche per la sicurezza nazionale.
Fonti
Ultime notizie
22:55
22:48
22:22
22:14
21:54
Vedi altre notizie