La Corte costituzionale della Romania ha rinviato al 7 ottobre l’esame della contestazione presentata dal presidente della Camera dei deputati, Sorin Grindeanu, riguardante un possibile conflitto giuridico di natura costituzionale tra il Governo e il Parlamento, generato dall’adozione dell’ordinanza d’urgenza relativa al Programma SAFE.
Sorin Grindeanu chiede alla CCR di constatare l’esistenza del conflitto e di stabilire le misure necessarie per ristabilire l’ordine costituzionale. Nella contestazione sostiene che il Governo abbia adottato e trasmesso per la pubblicazione l’OUG n. 38/2026 dopo il ritiro della fiducia da parte del Parlamento attraverso una mozione di sfiducia, votata il 5 maggio 2026. L’atto normativo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio.
Il presidente della Camera dei deputati afferma che l’Esecutivo, trovandosi nella situazione prevista dall’articolo 110, comma 4, della Costituzione, poteva assicurare soltanto l’amministrazione corrente degli affari pubblici e non aveva più il diritto di legiferare mediante ordinanze d’urgenza.
La contestazione evidenzia inoltre che l’ordinanza ha disciplinato ambiti già sottoposti a procedura parlamentare. Il progetto sarebbe stato ampliato la mattina del 5 maggio con l’aggiunta di 12 articoli, prima del voto sulla mozione di sfiducia. Grindeanu sostiene che tale condotta abbia ridimensionato il ruolo del Parlamento e compromesso l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
,Fonti
Ultime notizie
12:32
12:01
11:42
11:20
11:17
Vedi altre notizie