Oliver Blume, amministratore delegato di Volkswagen, ha dichiarato che, in uno scenario teorico in cui i costi del lavoro rimangono costanti, l'azienda potrebbe essere costretta a licenziare circa 50.000 dipendenti a livello globale. Questa stima si basa su confronti di costo e non rappresenta una decisione finale, Blume sottolineando che Volkswagen sta valutando tutti i marchi e le sussidiarie per determinare gli aggiustamenti necessari.
L'azienda sta affrontando pressioni a causa della debole domanda in Europa, dei costi elevati a causa dei dazi americani e della costosa transizione verso i veicoli elettrici. Secondo alcune fonti, i licenziamenti potrebbero arrivare fino a 100.000 dipendenti, e quattro stabilimenti in Germania potrebbero essere chiusi entro il 2034.
Nonostante queste sfide, Volkswagen continuerà a investire in veicoli elettrici e soluzioni software, mantenendo allo stesso tempo la competitività dei veicoli a motore a combustione.
Le vendite sono diminuite, in particolare nel mercato cinese, e il gruppo intende ridurre la propria gamma di modelli a metà.
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