Porsche punta a diventare un produttore automobilistico più esclusivo ed efficiente, riducendo i volumi di produzione, aumentando i prezzi e diminuendo i costi. La nuova strategia per il 2035, presentata mercoledì presso il centro di sviluppo di Weissach, in Germania, si basa sul motto «valore prima del volume».
Il costruttore tedesco, parte del gruppo Volkswagen, mira a ridurre il proprio punto di pareggio a meno di 200.000 veicoli all’anno. Nel 2025 Porsche ha consegnato quasi 280.000 automobili, il 10% in meno rispetto all’anno precedente.
Nel medio termine, l’azienda vuole aumentare di circa il 20% il prezzo medio dei suoi modelli di punta, rafforzandone l’esclusività. Parallelamente, eliminerà 9.000 posti di lavoro entro il 2030, pari a un quarto dell’organico, oltre al 40% delle posizioni dirigenziali. Il numero delle varianti dei modelli dovrebbe diminuire del 20%, per ridurre i costi e abbreviare i tempi di sviluppo.
Porsche deve far fronte al calo delle vendite in Cina e a una domanda di automobili elettriche più debole del previsto. Le consegne in Cina sono diminuite di quasi un terzo nella prima metà del 2026, mentre il peso di questo mercato sulle vendite globali è sceso da circa il 35% al 15%. La rete di concessionari sarà ridotta da oltre 150 a 75-80 punti vendita entro la fine dell’anno.
Il direttore generale Michael Leiters ha annunciato che Porsche continuerà a investire nei motori a combustione interna e nei sistemi ibridi plug-in, parallelamente alle tecnologie elettriche. L’azienda non intende rinunciare all’elettrificazione, tuttavia il modello 911 non diventerà elettrico.
סט,Fonti
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