Poco prima delle tensioni legate al contratto collettivo, Metrorex è stata colpita dalla mancata approvazione tempestiva dei bilanci per il 2026. Il Ministero dei Trasporti ha sospeso l’accesso ai fondi di bilancio, mentre la Direzione del Trasporto Ferroviario ha respinto la richiesta dell’azienda di apertura di crediti di bilancio per 63,458 milioni di lei, invocando il quadro giuridico che prevede la sospensione delle assegnazioni fino all’approvazione del bilancio.
Parallelamente, l’azienda ha accumulato anche debiti nei confronti di Hidroelectrica e Metrorex rischiava di essere disconnessa dalla fornitura di energia a causa di un arretrato di 11.521.602,22 lei. Il ministro ad interim Radu Miruță ha chiesto spiegazioni e misure urgenti per estinguere il debito, avvertendo che un’eventuale interruzione dell’energia avrebbe potuto compromettere il funzionamento del trasporto sotterraneo.
Sullo sfondo di questi problemi, il sindacato ha richiamato l’attenzione anche sul rischio di blocco dell’attività: ha avvertito che la circolazione dei treni potrebbe interrompersi a partire dal 12 settembre, se il bilancio e la sovvenzione per il mese di settembre non fossero approvati, con timori anche riguardo al pagamento degli stipendi.