Mark Zandi, il capo economista di Moody's Analytics, ha avvertito che gli americani con redditi bassi stanno affrontando tempi difficili a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio e del deterioramento del mercato del lavoro. Zandi ha sottolineato che i debitori con prestiti rischiosi, molti dei quali hanno punteggi di credito bassi, stanno affrontando difficoltà estreme nel ripagare i loro prestiti, e il tasso di insolvenza ha raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni.
Sebbene Zandi non creda che gli Stati Uniti si stiano dirigendo verso una nuova crisi finanziaria globale, è preoccupato per l'impatto della pressione finanziaria sulla salute dell'economia. Con un tasso di disoccupazione del 4,4%, Zandi teme gli effetti dell'aumento dei costi, come il prezzo della benzina, sulla capacità di spesa degli americani.
Ha menzionato che i problemi economici esistevano già prima della guerra in Iran, e l'incertezza generata da essa potrebbe aggravare la situazione.
Zandi considera che la condizione dei debitori subprime sia un indicatore economico importante, segnalando tempi difficili prima che si facciano sentire gli effetti degli eventi internazionali.
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