Il presidente americano Donald Trump ha annunciato martedì, alla Casa Bianca, di voler discutere «molto presto» con Vladimir Putin della morte di una ricercatrice in Siberia, nel cui caso era stata avanzata l’ipotesi di un’infezione da peste polmonare.
Daria Șipilova, 28 anni, lavorava presso l’Istituto di ricerca contro la peste di Irkutsk. Si è ammalata alla fine di settembre ed è morta il 2 ottobre, dopo essere stata ricoverata in un ospedale nelle vicinanze. Le autorità russe hanno attribuito il decesso a una «polmonite di eziologia sconosciuta» e hanno negato un legame con la sua attività di laboratorio.
Il caso è diventato controverso dopo le dichiarazioni contraddittorie di alcuni funzionari e le informazioni non confermate su un possibile incidente con un contenitore che avrebbe contenuto l’agente patogeno. La Russia ha negato che si sia verificato un simile incidente.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta verificando le circostanze del decesso, i risultati dei test e le indagini di laboratorio. La Russia ha comunicato all’OMS che a Irkutsk non è stato identificato alcun caso di peste. Circa 190-200 persone entrate in contatto con la ricercatrice sono state poste sotto sorveglianza medica e i test per agenti patogeni pericolosi sono risultati negativi.
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