Le azioni del costruttore tedesco BMW hanno registrato mercoledì un calo significativo, raggiungendo il livello più basso degli ultimi cinque anni, dopo che l'azienda ha rivisto le stime finanziarie per il 2026.
BMW ha citato il rallentamento della domanda in Cina e l'impatto della guerra con l'Iran come motivi principali per questa decisione. Sebbene le vendite in Europa e negli Stati Uniti siano evolute positivamente, queste non possono compensare il declino in Cina e nell'Asia-Pacifico, mercati essenziali per l'azienda. BMW prevede un calo significativo del profitto ante imposte quest'anno. La direzione ha menzionato che i prezzi elevati dell'energia, causati dai conflitti in Medio Oriente, aumentano i costi di produzione e influenzano la fiducia dei consumatori.
Gli analisti di Deutsche Bank e Citi hanno espresso preoccupazioni riguardo alla mancanza di dettagli sulle misure di riduzione dei costi e hanno adeguato le stime di vendita per la Cina.
L'avvertimento di BMW ha generato cali anche tra altri produttori di auto europei, che si trovano ad affrontare una concorrenza sempre più agguerrita da parte delle aziende cinesi. In questo contesto, alcune aziende automobilistiche europee, come Ineos Automotive e Daimler Truck, stanno esplorando opportunità nell'industria della difesa, considerando l'aumento della spesa in questo settore.
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