L'Europa affronta rischi significativi se l'accordo per l'acquisto degli attivi Lukoil da parte di Gunvor viene bloccato, avverte Torbjörn Törnqvist, CEO di Gunvor, in un'intervista al 'Financial Times'. La transazione, valutata 22 miliardi di dollari, include raffinerie in Romania e Bulgaria, stazioni di servizio in Europa e Stati Uniti, così come giacimenti di petrolio e gas in Medio Oriente, Asia Centrale e Africa. Törnqvist sottolinea che sono necessarie approvazioni urgenti per evitare interruzioni nella fornitura di combustibili, nel contesto delle nuove sanzioni americane che entreranno in vigore il 21 novembre. La raffineria Lukoil di Burgas assicura gran parte della fornitura della Bulgaria, mentre Petrotel in Romania contribuisce significativamente alla capacità di lavorazione del paese. Törnqvist ha assicurato che Gunvor non tornerà sulla transazione senza una valutazione attenta e ha escluso la possibilità che gli attivi possano tornare a Lukoil, sottolineando la necessità dell'approvazione delle autorità per la continuazione dell'accordo.
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