Secondo un recente rapporto della Banca Mondiale, la Romania potrebbe realizzare un commercio internazionale superiore del 28% se allocasse le risorse in modo simile alle economie avanzate. Il rapporto, intitolato "Tides of Change: Igniting Productivity Growth in Europe and Central Asia", sottolinea che un'allocazione inadeguata delle risorse produttive, come il capitale e la forza lavoro, in settori a basso valore aggiunto, influisce sulla produttività economica. La Banca Mondiale identifica anche gli ostacoli che impediscono la crescita del commercio internazionale, inclusa l'accelerazione delle riforme e la presenza di imprese statali inefficienti. Inoltre, si menziona che la Romania perde una quota significativa del suo commercio a causa della non commercializzazione dei beni interni e della mancanza di importazioni. In confronto, la Polonia perde solo il 19%. Il rapporto sottolinea che il successo nel commercio internazionale dipende dalla capacità delle imprese di accedere ai mercati esteri.
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