La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) ha deciso di annullare il rifiuto della Corte dei Conti Europea (CCE) di autorizzare l'audizione del proprio personale nell'ambito di un'inchiesta della Procura Europea (EPPO), guidata da Laura Codruța Kovesi. Ha sottolineato l'importanza della decisione, affermando che le inchieste dell'EPPO sono essenziali per l'Unione Europea e che le istituzioni non possono imporre condizioni per la loro conduzione.
Il Tribunale Generale dell'UE ha stabilito che il rifiuto della CCE non si basava su interessi di importanza vitale per l'Unione e che la sua interpretazione era errata. Inoltre, la CGUE ha sottolineato che l'EPPO deve avere accesso a prove rilevanti per condurre le proprie inchieste, inclusa l'audizione dei funzionari della CCE. Questa sentenza consente all'EPPO di continuare le indagini, assicurando che il diritto dell'Unione sia rispettato.
In passato, la CCE ha respinto le richieste dell'EPPO di audizione e perquisizione, il che ha ostacolato i progressi nelle inchieste.
L'EPPO, come procura indipendente dell'UE, ha la responsabilità di indagare sui reati che colpiscono il bilancio dell'Unione, e la decisione della CGUE rafforza questo ruolo.
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