Contesto: l'EPPO, sotto la guida di Kovesi, è stato coinvolto in indagini sensibili e ha ampliato la cooperazione esterna, mentre la direttrice dell'istituzione ha messo in guardia dalle pressioni
Nel periodo precedente alla conclusione del mandato, Laura Codruța Kövesi ha richiamato l'attenzione sul fatto che la Procura europea (EPPO) è penalizzata da sottofinanziamento, blocchi legislativi e pressioni politiche, avvertendo che l'indipendenza e la credibilità dell'istituzione possono essere erose.
In questo periodo, l'EPPO ha proseguito un'indagine relativa alle discussioni sull'acquisto dei vaccini anti-COVID-19, nella quale la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, non era stata ascoltata «di persona» fino al momento della pubblicazione, mentre i procuratori verificavano possibili interferenze, la distruzione di messaggi SMS, corruzione e conflitto di interessi. Nello stesso intervallo, l'EPPO ha inoltre stabilito un quadro di cooperazione con la Procura suprema del popolo cinese (firmato a Lussemburgo), con un piano d'azione per il periodo 2026–2028, volto a contrastare la criminalità organizzata, il riciclaggio di denaro e la corruzione nei casi che incidono sugli interessi finanziari dell'UE.