Laura Codruța Kövesi conclude il 31 ottobre 2026 il mandato di sette anni alla guida della Procura europea (EPPO), istituzione che ha diretto dalla sua fondazione. Dal 1° novembre, la guida sarà assunta dal tedesco Andrés Ritter, attuale vice procuratore capo europeo, designato a marzo dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE.
La prima valutazione ufficiale della Commissione europea, pubblicata dopo l’avvio delle attività dell’EPPO, il 1° giugno 2021, conclude che l’istituzione è «molto efficiente ed efficace», soprattutto nelle indagini transfrontaliere. Il numero dei fascicoli attivi è aumentato da 515 nel 2021 a 3.602 alla fine del 2025, mentre il valore dei beni congelati è passato da 147,3 milioni a 1,13 miliardi di euro.
Il rapporto conferma tuttavia i ripetuti avvertimenti di Kövesi riguardo al carico di lavoro, alle risorse insufficienti e all’applicazione non uniforme del regolamento nei 22 Stati partecipanti. La Commissione chiede prove più chiare riguardo alle condanne e all’effettivo recupero dei fondi e sta preparando una revisione dell’architettura antifrode dell’UE, compresa la cooperazione tra EPPO, OLAF, Europol ed Eurojust.
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