Un'analisi realizzata dalla Banca Centrale Europea (BCE) conclude che le barriere interne dell'Unione Europea generano costi commerciali equivalenti a tasse del 67% sui beni e del 95% sui servizi, superando così le tariffe commerciali minacciate dal presidente americano Donald Trump. Le frizioni sono causate da differenze nelle regolamentazioni, procedure amministrative complicate e pratiche anticoncorrenziali. La presidente della BCE, Christine Lagarde, sottolinea l'importanza di valorizzare il potenziale del mercato unico per la prosperità economica dell'Europa. Lo studio suggerisce che l'adozione degli standard dei Paesi Bassi potrebbe ridurre queste frizioni, aumentando il commercio transfrontaliero. Anche una riduzione modesta delle barriere potrebbe compensare l'impatto delle tariffe americane. Nel contesto geopolitico attuale, un'integrazione più profonda dell'UE diventa essenziale per affrontare le tensioni commerciali esterne.
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