Tre romeni, una giovane di 22 anni, suo zio di 50 anni e sua zia di 47 anni, sono stati messi sotto processo in Italia dopo aver commesso furti in diversi supermercati nel nord del paese. L'incidente è avvenuto il 3 aprile, quando il gruppo ha cercato di sottrarre prodotti del valore di quasi 500 euro, giustificando l'azione con il fatto che le merci sarebbero state donate a persone povere in Romania.
La prima fermata è stata in un supermercato di Antegnate, dove hanno rubato vari prodotti, tra cui caffè, salmone e carne. Il loro piano è stato sventato da un agente di sicurezza, che ha allertato i carabinieri.
I tre sono stati catturati mentre cercavano di rubare in un altro negozio, Eurospin, dove sono stati costretti a pagare per i prodotti sottratti. Anche se le merci sono state recuperate, il negozio ha subito perdite finanziarie.
Durante il processo presso il Tribunale di Bergamo, gli imputati hanno riconosciuto i fatti, affermando che le loro azioni avevano uno scopo umanitario. La giudice è rimasta impassibile, tenendo conto dei precedenti penali dello zio e della zia, e il processo è stato rinviato al 1 luglio.
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