Un rumeno di 51 anni sarà processato in Italia con l’accusa di istigazione alla corruzione, dopo aver tentato presumibilmente di offrire denaro ad alcuni agenti della polizia stradale che lo stavano controllando. Il processo è fissato per il 20 gennaio presso il Tribunale di Sulmona.
L’incidente è avvenuto il 6 marzo 2026, nel comune di Pratola Peligna, durante un controllo di un Mercedes Sprinter con targa rumena. Il veicolo era guidato dal cugino dell’uomo e nella cabina si trovava anche una donna; tutti e tre erano parenti.
Gli agenti hanno rilevato diverse violazioni delle norme sulla circolazione e sul trasporto di merci. Il veicolo trasportava materiali da costruzione e resti provenienti dalla macellazione di animali, la cui provenienza non sarebbe stata chiarita. I controlli hanno evidenziato il superamento del peso massimo consentito, il mancato rispetto delle norme sul trasporto internazionale e condizioni inadeguate per i sottoprodotti di origine animale.
Le multe stimate per le violazioni ammontavano a circa 8.300 euro. Secondo il quotidiano Il Messaggero, Nicușor Manea avrebbe porso agli agenti 395 euro, chiedendo loro di tenere il denaro per lasciarli andare. I poliziotti hanno rifiutato l’offerta, hanno redatto i verbali e hanno informato la Procura di Sulmona.
Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto che le accuse potessero essere sostenute in giudizio. Le dichiarazioni dei due agenti rappresenteranno prove importanti nel processo. Il reato è punibile con una pena detentiva da due anni a cinque anni e mezzo.
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